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Convincere e consigliare i genitori a controllare il loro udito

I disturbi dell’udito possono provocare disagio e difficoltà nei rapporti interpersonali. Per questo è necessario rivolgersi a esperti qualificati nell’aumentare al massimo la comunicazione, per rendere poi il processo più semplice e meno frustante.

Il primo passo del nuovo protocollo audioprotesico è quello di dimostrare alla persona affetta dal calo uditivo che il cervello non è malato e che è solo il recettore uditivo dell’orecchio ad essere danneggiato. Il cervello, però, chiede aiuto ed aspetta la giusta compensazione dalla perdita subita per potersi esprimere nuovamente al meglio e per recuperare le sue abilità. Aiutando il cervello attraverso il corretto adattamento di una soluzione uditiva, la persona ipoacusica potrà godere appieno di una migliorata percezione uditiva. Quindi è fondamentale incoraggiare, consigliare e convincere i propri cari per un controllo dell’udito, parlare con loro circa i benefici e aiutarli in occasioni sociali o in attività fisiche, ossia durante la quotidianità.

L’addestramento comprende l’insegnare ai pazienti a difendere le proprie necessità. Insegnare ad anticipare le situazioni difficili della comunicazione e a modificarle o addirittura a evitarle, fornisce al paziente un senso di controllo sull’ambiente di ascolto. Per esempio, i pazienti possono visitare un ristorante fuori dalle ore di punta, quando la situazione è più calma oppure all’inizio di una conversazione telefonica, il farsi identificare come persone con difetti dell’udito può rendere più semplice la trasmissione di informazioni al telefono. In conversazioni dirette aiuterà molto chiedere a chi parla di guardare diritto in faccia.

Come può aiutarci la tecnologia? Apparecchi acustici hi-tech

Se la perdita dell’udito è causata da un danno all’orecchio interno, un apparecchio acustico può migliorare la capacità uditiva amplificando il suono percepito.

Gli elementi che li costituiscono sono essenzialmente tre:
– un microfono
– un amplificatore
– un ricevitore

Come tutte le protesi mediche, anche gli apparecchi acustici sono progettati in risposta alle esigenze funzionali e alle caratteristiche della patologia del singolo paziente. Gli apparecchi acustici moderni sono molto piccoli e discreti e possono essere indossati all’interno dell’orecchio. Questi dispositivi sono in grado di distinguere il rumore di fondo (come il traffico) dal rumore in primo piano (come una conversazione). Tuttavia, gli apparecchi acustici non sono adatti a tutti i pazienti e non sempre sono in grado di ripristinare la normale capacità uditiva. Ad esempio, non possono essere efficaci per i pazienti affetti da insufficienza uditiva profonda. Un audioprotesista può discutere con il paziente dei potenziali vantaggi di un apparecchio acustico e consigliare il dispositivo più adatto, per migliorare il suo stile di vita. Una volta che l’audioprotesista adatterà gli apparecchi acustici al paziente, eseguirà la regolazione fine per meglio adattarli alle sue esigenze personali.

Gli apparecchi acustici, infatti, sono disponibili in una serie di modelli, che si differenziano per dimensioni e modalità di applicazione all’orecchio. Alcuni sono abbastanza piccoli da stare dentro il canale uditivo, caratteristica che li rende quasi invisibili, mentre altri si adattano parzialmente al condotto. In generale, l’apparecchio acustico più piccolo è anche più costoso, meno potente e con una più breve durata della batteria. Il fine ultimo è aiutare il paziente a vivere appieno la sua vita sociale.

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