Ragazzi

I disturbi dell’udito possono essere di diversa entità, più o meno gravi ma, in tutti i casi, sin dalla nascita l’udito è uno dei sensi primari che “connettono” l’uomo con il mondo circostante.
Secondo recenti statistiche, in Italia 5 ragazzi su mille nascono con problemi uditivi di diverso genere.
In tutti i casi, effettuare una diagnosi ed un trattamento precoce diviene un fattore fondamentale perché previene qualsiasi aggravamento e corregge problemi uditivi – o sana completamente – in molti casi.

La prevenzione

Patologie dell’udito come l’ipoacusia neurosensoriale possono essere prevenute sin da giovanissimi vaccinando i bambini contro malattie infettive come il morbillo, la rosolia, la meningite o la parotite epidemica.
Ad affiancarle ci sono altre misure preventive, che comprendono:
vaccinazione delle donne in età fertile contro la rosolia (che va fatta comunque prima della gravidanza), test per la sifilide nelle donne incinte, suggerire un uso di medicinali ototossici soltanto se strettamente necessari e sempre previa prescrizione medica.

Grazie a campagne di prevenzione adeguate e reiterate, le persone affette da problemi di udito dovrebbero essere sollecitate ad effettuare un controllo dell’udito e dove necessario all’uso di apparecchi acustici. Questo è valido anche per i più giovani che, ogni giorno, sottopongono le orecchie a continui stress dovuti a musica troppo alta, ambienti rumorosi, attività quotidiane potenzialmente dannose per l’orecchio. Come si può dunque mantenere un udito sempre giovane e in forma?

La prima buona norma è quella di effettuare controlli dell’udito periodici recandosi da uno specialista, oltre che curare quotidianamente l’igiene delle orecchie.
A tal proposito è bene utilizzare i cotton-fioc solo per la pulizia del padiglione esterno dell’orecchio (mai inserirli nel condotto uditivo), rivolgendosi al medico specialista per la pulizia interna, particolarmente delicata, sempre.
Bisogna proteggere il più possibile la salute dell’orecchio dei giovani in età scolare, in particolar modo non esponendoli a fonti di infezioni che si possono presentare in ambienti comunitari o di affollamento come lo sono le classi di scuole medie e superiori.

A volte dietro una chiusura dovuta all’età, può nascondersi un problema di udito

Ci sono buone prassi, tra l’altro facili da attuare, che possono aiutare i genitori a riconoscere un principio di ipoacusia o di sordità nei ragazzi, ad esempio se capita spesso che l’adolescente chieda di ripetere quanto detto, che non risponda dopo essere stato chiamato più volte o che abbia una voce particolarmente nasale… tutto ciò può essere una comune “chiusura”, tipica di quegli anni nei confronti dei propri genitori ma, per fugare ogni dubbio, è bene rivolgersi al medico curante, al pediatra, o allo specialista otorinolaringoiatra per un controllo approfondito.

Inoltre, è bene salvaguardare l’udito adottando prassi utili nelle diverse attività quotidiane, come ad esempio:

Ascoltare la musica con le cuffie utilizzando un volume adeguato (non troppo alto) e per periodi di tempo limitati.

• È bene evitare sbalzi di temperatura eccessivi e repentini, sia d’estate (quando si passa da un luogo climatizzato all’esterno) sia d’inverno (passando da un luogo caldo al freddo pungente che si trova all’esterno). Le orecchie sono particolarmente sensibili al freddo e necessitano di protezione. Il rischio è infatti quello di ritrovarsi con una fastidiosa otite.

• Sport: è importante coprire le orecchie quando si praticano attività sportive outdoor come ad esempio la corsa, così come è fondamentale asciugare bene l’orecchio esterno dopo il nuoto, poiché il cloro presente in piscina può causare un’azione irritante a carico delle mucose che diventa tanto più intensa quanto più si protrae il contatto, provocando rinite, sinusite acuta e otite.

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