Disturbi del linguaggio nei bambini: novità dagli USA

bambini che parlano

I disturbi del linguaggio nei bambini con perdita di udito bilaterale  si attenuano  seguendo tutte le linee guida per la rilevazione e l’intervento sui problemi di udito.

L’ipoacusia bilaterale è una condizione fortemente invalidante che interessa circa 3 neonati su 1.000, la percentuale aumenta a valori del 4-5% nel caso di neonati con fattori di rischio audiologico o ricoverati nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale. Gli effetti di un’ipoacusia grave o profonda presente alla nascita o acquisita nella prima infanzia sono particolarmente importanti, in quanto questa patologia provoca disturbi del linguaggio e di conseguenza determina alterazioni secondarie nello sviluppo complessivo del bambino (aspetti cognitivi, relazionali, affettivi…).

L’approccio attuale alla problematica prevede l’individuazione precoce della patologia attraverso programmi di screening neonatale universale, ai cui fanno seguito precoci e specifici interventi di applicazione di sussidi uditivi idonei (protesi digitali o impianto cocleare) e di riabilitazione logopedica.

Fino ad oggi nessuno studio ha riportato risultati sullo sviluppo del linguaggio sui bambini ai quali è stato eseguito lo screening audiologico neonatale, la diagnosi della perdita uditiva e l’intervento di applicazione di apparecchi acustici.

In merito a ciò, negli USA, è stato condotto uno studio trasversale da un gruppo di ricercatori su di un campione di 448 bambini con disturbi del linguaggio (e perdita uditiva bilaterale) tra gli 8 e i 39 mesi (media 25,3 mesi). La capacità lessicale è stata misurata attraverso i questionari sullo sviluppo comunicativo e linguistico MacArthur-Bates.

Si è riscontrato che, i bambini con una perdita uditiva bilaterale che hanno seguito le linee guida, hanno uno sviluppo del linguaggio migliore rispetto a coloro che, nella medesima condizione uditiva, non hanno seguito nessuno degli step nelle tempistiche giuste.

Nuove ricerche hanno riportato risultati positivi per i bambini nati in aree degli USA dove sono stati implementati programmi di screening uditivo per neonati. Questi bambini, inoltre, hanno ottenuto benefici sulla capacità di lettura negli anni. I risultati dello studio sottolineano, in aggiunta, l’importanza che rivestono i pediatri e altri professionisti che aiutano a identificare nei bambini la perdita dell’udito, poiché possono promuoverne la prevenzione.

L’unione fa la forza! Effettuare uno screening audiologico neonatale è il primo passo per dare un futuro migliore ai tuoi figli.

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