Acufene

Acufene: praticare yoga per stare meglio

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Chi soffre di acufene prova qualsiasi cosa per alleviare i loro sintomi, in alcuni casi ci sono dei risultati positivi ed in altri no. Una disciplina che sicuramente può aiutare ad alleviare questo problema è sicuramente lo yoga.

A quanto pare,  diversi studi dimostrano che alcune mosse potrebbero essere uno dei trattamenti più efficaci per l’acufene. Se vuoi diventare una persona più elastica ed uscire dalla tua zona di comfort, lo yoga è quello che fa per te.

Cos’è l’acufene?

L’acufene di solito viene avvertito come un fischio persistente e acuto alle orecchio. Esso può variare di intensità e di durata. L’acufene viene definito come un sintomo derivante da qualcos’altro che accade nel corpo, come un danno all’orecchio interno o un effetto collaterale dei farmaci. Inoltre, l’acufene è altamente correlato all’ansia, infatti ci sono persone che avvertono i loro sintomi in maniera più intensa durante i periodi di stress elevato.

Cos’è lo Yoga?

Lo yoga è una disciplina completa per il benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale. Questa disciplina è composta da un sistema di posture e tecniche di respirazione che promuovono forza, concentrazione, flessibilità e rilassamento. Attualmente milioni di persone praticano yoga per migliorare la forma fisica, lo stress, lo stato mentale ed il benessere spirituale.

In che modo lo Yoga può aiutare con l’acufene?

Come detto prima, l’acufene è altamente correlato con l’ansia. Una volta che i sintomi arrivano, le persone tendono a preoccuparsi – Cos’è questo ronzio? Da dove proviene? Andrà mai via? Questo stato provoca uno stato di stress che intensifica i sintomi del tinnito, creando un circolo vizioso. Lo yoga, con le sue numerose componenti di rilassamento, meditazione, consapevolezza e accettazione di sé, aiuta a spezzare quel ciclo di stress e riduce i sintomi degli acufeni.

Molte sono le persone che hanno riscontrato attraverso la pratica dello yoga moltissimi miglioramenti.

Come puoi iniziare a praticare yoga?

In Italia ci sono moltissimi centri sportivi che hanno attivato corsi di Yoga mirati e per ogni livello di abilità. Basta fare qualche ricerca online per trovare il corso di yoga più giusto per te.

Se preferisci praticare yoga in autonomia, ci sono molte tecniche per principianti che si dice possano migliorare i sintomi dell’acufene.

Vuoi conoscere qualche posizione utile ad alleviare l’acufene? Eccotene tre! Ma ricorda che, prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica, devi sempre consultare il tuo medico di base!

Posizione del triangolo (Trikonasana)

  • Mettiti in piedi con le gambe divaricate.  La distanza tra i piedi dovrà essere di circa due volte e mezzo la larghezza delle spalle. Mantieni le piante dei piedi parallele e appoggiate a terra in modo stabile.
  • Tenendo il piede sinistro in avanti con un angolo di 45 gradi, ruota il piede destro di 90 gradi.
  • Con i palmi rivolti verso il basso, alza le braccia finché non sono parallele al pavimento.
  • Appoggia la mano destra sul polpaccio, sulla caviglia o sul tappetino (a seconda della tua flessibilità). In ogni caso non appoggiarla mai sul ginocchio, perché il peso eccessivo potrebbe dare fastidio all’articolazione. Tieni il braccio destro allungato verso l’alto, possibilmente perpendicolare al pavimento, con il palmo della mano diretto verso sinistra.
  • Mantieni la testa allineata con la colonna vertebrale o, se possibile, guarda la mano sinistra.
  • Questa è la posizione finale. Respira con calma e mantienila per qualche minuto, poi lentamente ritorna alla posizione di partenza.
  • Dopo esserti riposato qualche secondo, esegui la stessa posizione dal lato sinistro, sollevando il braccio destro. Se possibile, mantieni la posizione per lo stesso tempo da entrambi i lati.

 

Gambe al muro  (Viparita Karani)

  • Siediti davanti ad un muro ampio e vuoto.
  • Alza le gambe verso il muro.
  • A questo punto i tuoi glutei dovrebbero essere appoggiati contro il muro, o solo leggermente distanziati e la tua schiena e testa sono appoggiati a terra, andando a formare approssimativamente un angolo di 90 gradi con il corpo.
  • Facendo pressione sui talloni verso il muro, solleva leggermente i fianchi
  • Mantieni il collo in una posizione neutrale e tieni la nuca ben appoggiata a terra. Rilassa i muscoli del viso e della gola. Lascia le mani riposare sull’addome o ai lati del corpo con i palmi rivolti verso l’alto. Chiudi gli occhi e respira con calma e consapevolezza attraverso il naso.
  • Mantieni la posizione per circa da 15 minuti.
  • Per uscire dalla posizione, premi le piante dei piedi contro il muro e solleva leggermente i fianchi. Con calma rotola verso un lato. Stai in questa posizione laterale per alcuni respiri completi prima di ritornare in posizione seduta con una espirazione.

Cane rivolto verso il basso (Adho Mukha Svanasana)

  • Mettiti a quattro zampe sul tappetino, appoggiando le ginocchia direttamente sotto le anche e le mani leggermente più avanti delle spalle. Appoggia le punte dei piedi al suolo.
  • Espira e solleva le ginocchia da terra portando il sedere verso l’alto, come se un filo invisibile ti tirasse verso il soffitto. Inizialmente puoi tenere le ginocchia leggermente piegate e i talloni sollevati da terra.
  • Espira e porta all’indietro la parte superiore delle cosce e allunga i talloni verso terra, fino a farli toccare il tappetino se riesci. Raddrizza le ginocchia, ma fai attenzione a non iperestendere l’articolazione.
  • Raddrizza bene le braccia e premi a terra con i palmi delle mani. Apri le spalle e allontanale dalle orecchie, avvicina tra di loro le scapole e tieni la schiena ben dritta. Allinea la testa con la colonna vertebrale.
  • Questa è la posizione finale. Respira normalmente e mantieni la posizione fino a che riesci a mantenere un equilibrio tra lo sforzo e il rilassamento.
  • Per uscire dalla posizione espira e piega le ginocchia e appoggiale nuovamente a terra.

 

Al momento non esiste ancora una soluzione a questo problema che affligge milioni di italiani e non solo. Tuttavia è possibile gestire il problema e questa disciplina si rivela un ottimo aiuto!

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