Apparecchi acustici

Apparecchi acustici con controllo a distanza

633views

L’evoluzione della specie umana ha portato con sé cambiamenti e mutazioni in ogni ambito della vita dell’ homo erectus; Queste modificazioni hanno inciso anche sulla capacità e qualità della comunicazione verbale tra individui. Stabilire se sia la comunicazione ad essere parte primaria della capacità di evolvere oppure se è l’evoluzione stessa a modificare, come conseguenza, l’abilità della comunicazione non è dato sapersi.

Certo è che la comunicazione verbale prevede necessariamente la presenza e la partecipazione di due persone, un parlatore ed un ascoltatore, che diano vita ad uno scambio di informazioni che a loro volta siano utili ad accrescere la conoscenza di entrambe.

Quando una delle due persone subisce un cambiamento uditivo, qualsiasi sia il motivo di tale cambiamento, la comunicazione verbale diventa più difficile da sostenere, compromessa anche nel suo contenuto semantico e cognitivo.

La nascita degli apparecchi acustici

Per compensare tale cambiamento, già nel XVII secolo fecero la loro comparsa i primi apparecchi acustici sotto forma di cornetti acustici da appoggiare all’orecchio. Strumenti semplici costruiti in forme diverse e senza parti meccaniche, con l’obiettivo di amplificare, per via della forma conica, tutti i suoni indirizzati al soggetto che ne faceva uso.

Nel 1898 viene prodotto il primo apparecchio acustico elettrico capostipite di una lunga serie di apparecchi acustici che, evolvendosi tecnologicamente, hanno aiutato i deboli di udito a compensare e migliorare i limiti di comunicazione.

Apparecchi acustici con controllo da remoto

Oggi, grazie alla tecnologia digitale integrata con sistemi wireless, alla rete internet e allo sviluppo delle tecnologie per la telemedicina, abbiamo a disposizione apparecchi acustici con elevate prestazioni. Questi apparecchi possono essere regolati a distanza.

E’ possibile ottenere un controllo da remoto, cioè la possibilità di poter agire sulle regolazioni dell’apparecchio acustico a distanza, senza che il paziente sia fisicamente presente nello studio audioprotesico.

Così facendo il controllo da remoto garantisce all’utente la possibilità di poter richiedere, se necessario, una variazione alle regolazioni anche da fuori città, all’estero, in vacanza oppure se fosse nelle condizioni di non potersi muovere per infortunio o altro ancora.

Grazie ai moderni apparecchi acustici con controllo a distanza l’audioprotesista, ricevuta la richiesta, crea dal suo computer una nuova regolazione e, attraverso il collegamento internet, la invia all’utente che la riceve nella  App. dedicata scaricata sul cellulare. A questo punto attivando la funzione specifica all’interno dell’applicazione, carica la nuova regolazione direttamente nei propri apparecchi acustici.

Un processo molto semplice da eseguire ma che fa però capire molto bene quale livello tecnologico abbiano raggiunto gli attuali apparecchi acustici e quale livello professionale debbano raggiungere gli audioprotesisti per governare con successo tale tecnologia.

Articolo a cura del dott. Federico Turchi

2 Comments

Lascia una risposta