Apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici un toccasana per la mente

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Gli apparecchi acustici potrebbero salvare dalla demenza. Incredibile, vero? Basta però fermarsi un secondo e riflettere sull’importanza dell’atto dell’ascolto. Sentire mette in comunicazione con il mondo, permette il confronto e aiuta l’apprendimento; elementi, questi, di fondamentale valore per il benessere e la salute mentale per tutta la durata della vita, dai primi passi fino all’età più avanzata. Perdere l’udito o sentire poco e male può provocare molti più danni di quanto si possa sospettare.

I problemi legati al non curare la perdita di udito

L’ipoacusia può causare diversi fastidi, oltre al suo connaturale disagio del non sentire bene. Una persona con problemi di udito può incontrare delle sicure difficoltà nel sostenere una conversazione senza dover incorrere in stressanti richieste di ripetere quanto detto perché non si è sentito bene. La conseguenza solita di queste barriere comunicative è la tendenza all’isolamento e facilmente ne segue uno stato depressivo che compromette la serenità. Una delle insidie peggiori è però quella meno percepibile. L’ipoacusia può incidere gravemente sulla possibilità dell’insorgenza della demenza; a dimostrarlo è uno studio durato addirittura 25 anni.

La differenza fra chi porta gli apparecchi acustici e chi no

La ricerca suddetta ha confrontato il declino mentale fra le persone che non avevano avuto cali uditivi con gli anni, quelli con perdita di udito che utilizzavano gli apparecchi acustici e, infine, quelli con perdita di udito che non utilizzavano le protesi acustiche. I risultati dell’analisi sono sconcertanti. Chi usava i dispositivi o chi non aveva avuto perdite di udito durante gli anni dello studio, registravano un declino mentale quasi simile, legato prevalentemente alla vecchiaia. Il gruppo invece affetto da ipoacusia che non faceva uso degli apparecchi acustici ha registrato un significativo calo delle funzioni cognitive. I motivi? I ricercatori hanno accertato che i miglioramenti nell’umore, il maggior numero di interazioni sociali e la giusta stimolazione delle abilità cognitive influenzano positivamente la salute mentale delle persone che sentono bene, per mancanza di ipoacusia o perché fanno ricorso all’uso degli apparecchi acustici nel caso in cui ne avessero bisogno.
Perché aspettare che l’ipoacusia spenga il cervello? Meglio cogliere al volo l’opportunità di stare bene nel caso in cui venga riscontrato un calo dell’udito.

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