Apparecchi acustici

Perché ho bisogno di 2 apparecchi acustici?

perché ho bisogno di 2 apparecchi acustici
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“Perché non posso indossare 1 solo apparecchio acustico sull’orecchio dove sento di meno?”

È una domanda che capita spesso di rivolgere al proprio audioprotesista di riferimento.
In realtà, fino a qualche decennio addietro, anche con una perdita uditiva appurata su entrambe le orecchie, era pratica comune consigliare un solo apparecchio, considerato “una buona soluzione”.

Indossare un solo apparecchio acustico può essere consigliato in quei casi in cui c’è un abbassamento del grado di comprensione delle parole ad un volume elevato diagnosticato su un solo orecchio e, quindi, il dispositivo funziona da amplificatore per compensare e bilanciare la perdita, fornire una precisa localizzazione del suono ed aiutare l’ascolto in situazioni complesse.
Esistono alcuni casi in cui un esperto di audiologia suggerirebbe l’applicazione di un solo apparecchio acustico e, generalmente, quando viene diagnosticata una perdita uditiva, la pratica quotidiana prevede di amplificare il suono su ambedue le orecchie.

La perdita di udito può variare drasticamente tra le due orecchie, quindi può capitare che vi siano persone che hanno una perdita uditiva lieve ad un orecchio ed una grave all’altro.

Ciò può essere dovuto a numerosi fattori che spaziano da lesioni, abitudini alimentari oppure infezioni che nel tempo hanno danneggiato un orecchio e, di conseguenza, per ristabilire un equilibrio nel processo di elaborazione dei suoni da parte del cervello, è opportuno applicare un apparecchio acustico da un solo lato.

Ma indossare due apparecchi acustici piuttosto che uno, può offrire numerosi benefici al portatore.

Innanzitutto, anche coloro che hanno una perdita uditiva grave ad un solo orecchio, è opportuno richiedere l’applicazione di due apparecchi acustici, in modo tale che uno funzioni come trasmettitore e l’altro come ricevitore così da direzionare il segnale su ambedue le orecchie.

In questo modo è possibile ascoltare e sentire la voce provenire anche sul lato “in difficoltà”, bilanciando così il risultato finale. Ciò consente di comprendere il parlato anche in luoghi rumorosi, anche se aiutano di meno nella percezione della spazialità del suono (risulta così difficile capire, ad esempio, se qualcuno che ci sta parlando si trovi dietro di noi o posizionato su un lato).

Molte ricerche in questo campo hanno confermato quanto l’elaborazione del suono e l’ascolto siano un processo molto complesso.

Possiamo concludere dunque che ci sono situazioni in cui può essere suggerita l’applicazione di un solo apparecchio acustico ma, in generale, quando la perdita dell’udito è identificata su ambedue le orecchie, due apparecchi acustici sono considerati la soluzione migliore, poiché, i dispositivi di oggi consentono non solo una perfetta comprensione del parlato, ma anche la percezione della spazialità se utilizzati in combinazione, riuscendo a capire con precisione da dove viene prodotto il suono anche in situazioni di ascolto difficoltose come ambienti pubblici, rumorosi o in caso di vento forte.

La complessità dell’argomento trattato ci suggerisce l’importanza di una valutazione dell’udito effettuata in maniera completa e preventiva da un audiologo di fiducia.

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