Curiosità sull’udito

I non udenti lottano per essere “ascoltati”

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Lydia Callis ha conseguito una laurea in interpretazione ASL-Inglese dall’istituto, che fa parte del Rochester Institute of Technology a Rochester, New York, diventando anche interprete della lingua dei segni del sindaco Michael Bloomberg. Callis ha scoperto le varie difficoltà che i non udenti devono o dovranno affrontare, soprattutto per veder rispettati i loro diritti e doveri nella società. Vivendo in un contesto familiare dove ci sono membri che hanno problemi di udito, come la madre, il padre, le due sorelle e un fratello sordi, oltre alle due giovani nipoti, Lydia afferma che:

“La sordità è la mia cultura. È da dove vengo”. Quindi ha avvertito il bisogno e l’esigenza di aiutare la sua famiglia per interagire con gli altri.

Lydia avrebbe voluto regalare a sua madre un abbonamento per la palestra per il Natale dello scorso anno. Quando ha chiamato per organizzare una consultazione, ha riferito subito che sua madre, residente in Arizona, è sorda, quindi avrebbe bisogno di un interprete della lingua dei segni, ma il club della salute ha risposto dicendo che non avrebbe fornito nessun interprete e Lydia si è vista costretta a disdire il regalo.

L’anno scorso ricorreva il 25° anniversario dell’Americans with Disabilities Act, tuttavia questo tipo di scenario tende ad emarginare le persone che hanno problemi di udito: mentre la cultura comune è abituata a certi cambiamenti, così come le leggi a favore dell’accesso dei disabili, i diritti dei sordi sono spesso stati fraintesi oppure ignorati.

Recentemente, però, un movimento dei diritti dei sordi ha iniziato a guadagnare terreno, soprattutto a New York. Il segno di questo cambiamento è stato una raffica di cause legali, di cui sarebbe interessante conoscerne l’esito.

Spesso i diritti delle persone sorde vengono strappati via, nonostante ogni giorno tentino di interagire con le varie istituzioni sociali, per esempio viene negato loro l’accesso di base alla comunicazione quando non sono messe in pericolo le loro stesse vite. Altro esempio è il negato accesso ad alcuni studenti non udenti alla scuola medica perché l’istituzione non ha intenzione di fornire un interprete.

Le difficoltà dei non udenti

Anche se viviamo in una realtà dove c’è libertà, i cittadini sordi continuano ad essere discriminati, emarginati e oppressi, venendo poi a mancare una parità di fatto.

A questo punto tutte le Istituzioni dovrebbero essere preparate e organizzate fin dall’inizio per soddisfare e integrare la popolazione diversificata. Però le organizzazioni si rifiutano e non hanno intenzione di fornire una parità creando poi su se stessi una cattiva reputazione all’interno della comunità.

L’ADA è un insieme di leggi che garantiscano la parità per i non udenti, però non è stata utilizzata dalle varie istituzioni. Infatti gli ospedali sono stati accusati di volta in volta di aver trascurato le esigenze dei pazienti sordi. Prendiamo il caso recente di Cheylla Silva, una donna sorda, con una gravidanza ad alto rischio, la quale chiede di utilizzare un video con un interprete per la nascita del suo bambino. Secondo alcuni professionisti medici sarà una soluzione e una proposta non adeguata durante il parto. Senza un interprete per una persona sorda non potrà ricevere lo stesso livello di cura, di attenzione come un individuo udente. Questa non è uguaglianza.

Inoltre l’ADA chiarisce che il rifiuto di accogliere persone che sono portatrici di handicap è una discriminazione vera e propria. Pertanto, ogni persona nel mondo del lavoro dovrebbe essere a conoscenza di tali leggi, che sono in vigore da 25 anni ed è il momento che tutti si assumano la responsabilità personale per preservare i diritti dei cittadini.

Senza parità, la qualità della vita di una persona ne risente. Possiamo notare come fra le persone affette da sordità vi sia un aumento della disoccupazione, inoltre non vi è la possibilità di andare ai concerti, al teatro o al cinema. Quindi, la comunità dei non udenti deve combattere affinché si possa avere un miglioramento, delle pari opportunità e un riconoscimento dei loro diritti.

Lydia Callis conclude dicendo: “ora che ho l’opportunità di contribuire a promuovere le varie esigenze dei non udenti, continuerò a lottare per rendere il mondo un posto più accogliente per tutti“.

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