Curiosità sull’udito

Shock acustico: un violista contro la Royal Opera House di Londra

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È uno shock acustico la motivazione della causa intentata dal violista Chris Goldscheider alla Royal Opera House di Londra.

Chris, figlio di un compositore, è abituato a suonare sei ore al giorno da quando aveva dieci anni. Ha cominciato presto a suonare in una delle orchestre più importanti come la BBC Symphony e, durante le prove della “Valchiria” di Wagner, il suo udito è stato irreparabilmente danneggiato. Secondo i documenti del tribunale i livelli sonori hanno raggiunto un picco di circa di 137 decibel, più o meno il motore di un jet, quindi tutti i rumori, anche quelli più normali, hanno cominciato ad amplificarsi in modo abnorme e fastidioso.
Goldscheider per la vicinanza agli ottoni, strumenti che producendo le sonorità molto alte, ha subito uno “shock acustico” i cui sintomi includono l’acufene e l’ipersensibilità al rumore, che può essere parecchio fastidiosa e disabilitante.

A causa di tale disturbo è terminata la sua brillante carriera, sconvolgendo del tutto la sua vita: non può più ascoltare con piacere l’esecuzione del figlio più grande, i pianti notturni di sua figlia neonata sono diventati per lui un fastidio enorme, è costretto a indossare le cuffie per attutire i rumori, si è isolato dall’esterno ed evita di frequentare ambienti rumorosi, limitando la propria qualità di vita. Questo disturbo può essere provocato anche da uno stress fisico e mentale, rendendo più difficile e faticoso concentrarsi su quello che si sta facendo. Per risolvere tale problema è consigliabile adottare dei rimedi in grado di alleviare lo stress e di evitare di esporsi a continui livelli sonori molto alti.

Quali sono le conseguenze di uno shock acustico?

Le persone che subiscono uno shock acustico possono subire danni, disturbi e fastidi accompagnati da fischi o ronzii all’interno dell’orecchio e in alcuni casi si possono avere anche vertigini. Tutti fattori che possono incidere in modo negativo sullo stile di vita di una persona.
Dal punto di vista tecnico, si definisce shock acustico o “trauma acustico acuto” un evento che porti ad una breve esposizione a onde sonore con un’energia molto alta, superiore ai 120 dB.
Questi traumi possono essere transitori (cioè durare qualche ora o qualche giorno al massimo), oppure essere permanenti. In tal caso è necessario avviare al più presto un trattamento medico, a volte con farmaci a domicilio. Può succedere che il danno all’orecchio sia particolarmente grave e l’otorino decida per l’ospedalizzazione immediata con esecuzione di una terapia farmacologica infusionale.
Come sempre si raccomanda la cosa più importante: la prevenzione. In particolare, questi sono i suggerimenti più comuni:

  • indossare tappi auricolari di protezione se si utilizzano attrezzature molto rumorose;
  • essere consapevoli dei rischi connessi ad attività rumorose come l’utilizzo di pistole, motosega, o se si guidano motocicli o motoslitte;
  • non ascoltare musica ad alto volume per lunghi periodi di tempo.

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