Curiosità sull’udito

Turismo accessibile a chi ha problemi di udito

turismo per chi ha problemi di udito
327views

Il tema dell’accessibilità turistica è molto caro a tantissimi enti e associazioni, che operano in Europa e nel mondo con l’obiettivo di rendere le città più vivibili anche per le persone con problemi di udito.

Sebbene in genere si ponga poca attenzione a tutto questo, l’esperienza personale di viaggio per un non udente è senza dubbio penalizzata, soprattutto quando è assente un paesaggio sonoro da ricordare. Quando visitiamo un posto nuovo, ovviamente resta in noi il ricordo di ciò che abbiamo visto, ma non solo: anche ciò che abbiamo sentito o ascoltato è importante. Come sarebbe New York senza i clacson o il rumore del traffico cittadino? Il Big Ben a Londra senza i suoi rintocchi? Le strade di Montmartre a Parigi senza i musicanti di strada?

Eppure a questi dettagli si attribuisce poco peso, soprattutto perché ancor più problematici (e altrettanto sottovalutati) sono gli ostacoli che le persone non udenti o deboli di udito si trovano ad affrontare nelle necessità pratiche di un’esperienza turistica: attività abituali come una prenotazione telefonica, la richiesta di informazioni stradali, l’assistenza di una guida all’interno di un museo o di un luogo di interesse, l’avviso sonoro della fermata su un mezzo pubblico possono rivelarsi molto più faticosi, quando non impossibili.

Ebbene esistono nel mondo tantissime città, associazioni, enti, attivi con l’obiettivo di rendere il turismo accessibile a chi ha problemi di udito (e a tutti coloro che hanno qualsiasi forma di handicap). Guide, pubblicazioni, network per la condivisione di esperienze  hanno visto negli ultimi anni una crescita esponenziale; perché, per fortuna, è aumentata la sensibilità nei confronti di queste tematiche.

In Italia anche il settore della formazione ha posto di recente una maggiore attenzione a questi temi, tanto che sono stati attivati molti corsi che propongono agli operatori di settore, agli operatori museali e alle guide turistiche autorizzate, percorsi di apprendimento delle tecnologie, dei metodi e delle esperienze nazionali e internazionali nell’ambito del turismo accessibile.

Proprio dall’estero, precisamente dalla California, è recentemente arrivata la notizia di un’esperienza d’avanguardia nell’ottica di una migliore esperienza di viaggio per le persone non udenti; esperienza che potrebbe effettivamente essere da esempio per qualunque altra città del mondo, che voglia sfruttare le nuove tecnologie e consentire un turismo accessibile a chi ha problemi di udito.

La città di Newport Beach, infatti, ha recentemente ricevuto dalla Language People (una società che fornisce servizi di interpretariato e traduzione) la nomina di prima città “Deaf-friendly” del Paese.

Sfruttando le nuove tecnologie, infatti, Newport ha messo a disposizione di visitatori e residenti non udenti o deboli d’udito un servizio gratuito, che attraverso l’uso di tablet consente la connessione in tempo reale con gli operatori della Language People. Questi ultimi aiutano gli utenti a tradurre informazioni riguardanti i servizi cittadini, i luoghi d’interesse o le informazioni turistiche, comunicando con loro via app.

In questo modo si abbattono le barriere alla comunicazione per le persone non udenti (ma anche per i deboli d’udito o coloro che non parlano la lingua inglese) e si consente un’esperienza di viaggio unica e soddisfacente.

Cosa aspettiamo, allora? Quale sarà la prima città italiana a muoversi per rendere il turismo accessibile a chi ha problemi di udito?

Lascia una risposta

specialisti dell

specialisti dell'udito

La risposta alle tue domande
Specialisti dell'udito è una rete di professionisti distribuita su tutto il territorio nazionale, che conta più di 600 centri acustici in tutta Italia.