Domande frequenti

Quali sono i primi segnali a cui un genitore deve prestare attenzione nei confronti di un neonato che possono indicare un problema di udito?
I genitori possono notare fin dalla prima settimana di vita che, se il neonato non reagisce alle loro voci oppure ad altri suoni, ciò potrebbe essere a causa di un problema uditivo.
Cosa viene consigliato ai genitori come primo passo da compiere?
Quello di intervenire tempestivamente, rivolgendosi a uno specialista, e di effettuare un test di screening per le ipoacusie.
Cosa mi può offrire una diagnosi precoce?
Essa può effettuare una correzione ottimale, però, di solito, può essere ritardata perché i sintomi vengono ignorati o non sono stati in grado di essere riconosciuti.
I deficit gravi a che età possono essere diagnosticati per il mio bambino?
I deficit, quelli gravi, possono essere diagnosticati entro i 2 anni di età, mentre quelli lievi e unilaterali non sono tipicamente riconosciuti fino all’età scolare.
Che cos’è “il riflesso di Moro”?
Esso fu scoperto e descritto per la prima volta dal pediatra austriaco Ernst Moro. Esso si manifesta con una reazione di soprassalto accompagnata da un’improvvisa apertura delle braccia causata o da un rumore improvviso o quando si appoggia il neonato supino in modo brusco o rapido.
Come posso comprendere se il mio bambino ha un udito sano?
Per capire se il neonato ha un udito sano si può iniziare con qualche stimolo, ad esempio battendo le mani o facendo rumore per attirare la sua attenzione. Se il bambino si volterà verso il rumore, non c’è nulla di cui preoccuparsi, invece, in caso contrario, è meglio rivolgersi al pediatra per diagnosticare il problema e risolverlo tempestivamente.
In cosa consiste il Boel test e quando posso utilizzarlo per il mio bambino?
Il Boel test è un semplice esame e viene utilizzato dai 7 ai 9 mesi. Viene svolto in questo modo: il medico farà suonare un campanellino e valuterà se il bambino reagisce nel modo atteso. Quindi il bambino viene posto in braccio alla madre e il pediatra si siede di fronte con calma e affettuosamente per non spaventare il bambino. Attrae la sua attenzione con un bastoncino rosso e quando il bambino è concentrato sull’oggetto, provoca un rumore improvviso al quale il bambino dovrebbe rispondere girandosi verso il rumore. Il test dura una decina di minuti, quindi il pediatra è in grado di avere informazioni sull’udito e sulle capacità motorie del bambino rapidamente. Se si tratta di una e vera propria sordità ci sono numerosi apparecchi acustici di ogni tipo.
Come mi devo comportare se il mio bambino presenta un calo uditivo?
Aiutare il bambino con perdita dell’udito ad adattarsi alla vita quotidiana può essere impegnativo. Quindi è molto importante mantenere il più possibile la normalità e interagire come si farebbe con qualsiasi altro bambino, per farlo sentire accettato e per garantire che si sviluppino le abilità sociali.
Che cos’è l’ipoacusia?
L’ipoacusia è l’indebolimento dell’apparato uditivo dovuto a un danno o alla degenerazione di uno o più dei suoi componenti. Essa consiste nell’incapacità, parziale o totale, di percepire un suono in una o entrambe le orecchie.
Cosa mi potrebbe causare una perdita dell’udito?
La perdita dell’udito può impedire di avere una comunicazione efficace creando così dei problemi psicosociali come la depressione, l’ansia e l’inadeguatezza. Spesso sono la famiglia e gli amici a notare il problema.
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