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Il cerume potrebbe essere una fonte di trasmissione del Covid

Covid e cerume
Studi recenti sul rapporto tra Covid e cerume
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Come abbiamo scritto più volte, il virus SARS-CoV-2, conosciuto come Coronavirus, ha avuto un grande impatto sulla vita di tutti, in particolar modo su quella di chi soffre di problemi uditivi e su quella dei professionisti del settore audiologico.

In questo articolo esamineremo il rapporto tra Covid e cerume per come emerge da diversi studi. Analizzeremo se il Covid può essere trovato nel cerume, quale impatto potrebbe avere sulla trasmissione del virus e quali precauzioni dovrebbero adottare gli specialisti del settore.

Gli studi sul rapporto tra Covid e cerume

Il primo studio sul rapporto tra Covid e cerume è stato pubblicato ad ottobre 2020 (Islamoglu et al, 2020) e ha rilevato la presenza del virus nel cerume di pazienti positivi. Lo studio è stato condotto su 60 pazienti positivi estratti da un pool di 825 oggetti e i tamponi sono stati prelevati dal canale uditivo esterno. Non tutti presentavano tracce di Covid nel cerume, ma la percentuale rinvenuta ha comunque messo in allerta gli specialisti del settore, a cui si raccomanda di prestare attenzione alla gestione del cerume durante le diverse operazioni (soprattutto nella gestione dei materiali come guanti, specchi ecc), perché il cerume potrebbe essere causa di infezione.

Il secondo studio, anch’esso pubblicato ad ottobre 2020 (Hanege et al) è stato condotto su 38 pazienti positivi e su campioni di cerume, lacrime e saliva prelevati entro 72 ore dalla diagnosi di positività. Ecco le percentuali di positività rilevate nei diversi casi:

  • saliva: 76,3%
  • lacrime: 55,3%
  • cerume: 39,5%

Anche in questo caso, risulta fondamentale l’utilizzo di dispositivi individuali e di precauzioni igieniche durante l’esecuzione di tutte quelle attività che possono portare al contatto con saliva, lacrime o cerume.

Come trattare correttamente il cerume

In base a quanto emerso dai due studi dunque, anche il cerume può rappresentare un veicolo di contagio, perché presente in circa un terzo dei pazienti COVID-19 di nuova diagnosi.

Tuttavia, per quanto riguarda il settore audiologico, esistono dei protocolli collaudati da tempo su come gestire il cerume. In America, tali direttive sono state sviluppate dalle tre principali associazioni di settore: l’American Academy of Audiology, l’Academy of Doctors of Audiology, l’American Speech-Language-Hearing Association.

Oltre all’apprendimento delle tecniche di rimozione del cerume, è stato necessario sviluppare protocolli di controllo delle infezioni che tutti i professionisti sono invitati a rivedere (Clark et al, 2003).

Fonte: Audiology.org

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