Novità sull’udito

La musica per gli ipoacusici: 3 nuovi modi per ascoltarla

La musica per gli ipoacusici
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Tutti abbiamo una musica che è diventata la colonna sonora della nostra vita.
La musica è l’arte che stimola ricordi, emozioni, attraverso suoni e vibrazioni in grado di pervadere il cervello e generare il piacere per corpo e anima.
È possibile risolvere la difficoltà insita nelle persone con problemi di udito nell’ascoltare musica, o possono esserci alternative?
I metodi studiati e realizzati per ovviare a queste problematiche sono diversi. Noi te ne annoveriamo 3.

La musica addosso

Tra i metodi più recenti possiamo menzionare la ricerca commissionata dall’orchestra Jungen Symphoniker Hamburg e realizzata da un’azienda londinese specializzata nell’abbigliamento tech: il suono viene catturato attraverso dei microfoni apposti accanto a ciascuno strumento musicale, per poi essere convertiti attraverso un software in dati che avranno la capacità di trasmettere “pulsazioni” alla maglietta, con potenza e in punti differenti a seconda dell’intensità della musica.

Ad esempio, le note più basse si avvertono nella parte inferiore del torace, quelle più alte intorno al collo e alle clavicole. “Abbiamo mappato i suoni a seconda di come pensiamo che la musica possa toccare il corpo” ha dichiarato Ryan Genz, CEO di CuteCircuit.

La Sound Shirt, dopo sei mesi di duro lavoro è stata provata su diverse persone affette da sordità che hanno potuto così godere dell’ascolto per la prima volta nella loro vita di un concerto di musica classica.

Alla Jungen Symphoniker sono convinti che “la musica dovrebbe essere di tutti”. Proprio per questo motivo sono state rese disponibili le Sound Shirt ai loro concerti. Basta inviare un’email per essere sempre informati sulle date che prevedono la possibilità di indossarla e vivere così una serata indimenticabile.

La musica in testa

Altro metodo di partecipazione a concerti per chi ha problemi di udito è quello di portare la musica ad una specifica frequenza per tutti coloro che possiedono una protesi acustica ed una limitata capacità di ascolto.
Il concerto è stato proposto e realizzato dal compositore Kyteman con l’ausilio di Vera Van Dijk una ragazza non udente dalla nascita con protesi acustiche.
Grazie alla ricerca delle frequenze adatte chiunque ha la possibilità di fruire di un’esperienza emozionale musicale ad hoc e unica.

La musica in un’app

Nuove soluzioni provengono anche dalla fiera Midem che si svolge ogni anno a Cannes in cui si incontrano produttori, tecnologie, marchi e talenti musicali per presentare nuovi idee e progetti.
La prima categoria è stata vinta da un servizio a metà tra musica, salute e benessere. Si chiama Mimi Hearing e propone un nuovo modo di ascoltare la musica. I suoi inventori sono convinti che dalla qualità della musica dipendano anche le emozioni che filtrano attraverso le note. Per questo hanno interpellato scienziati, ingegneri del suono, esperti di psicoacustica. Il risultato è una app che, dopo un test dell’udito, può essere in grado di offrire le canzoni alla migliore qualità possibile per il nostro orecchio.

Vivere la musica non deve essere un dono esclusivo per chi ascolta con le orecchie, ma lo deve essere per tutti coloro che possono sentirla.

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