Problemi di udito

Allergia primaverile e calo dell’udito: perchè succede

allergia primaverile e calo dell'udito
L'allergia primaverile può comportare un calo dell'udito
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Il mese di marzo segna l’arrivo della bella stagione, ma anche dell’allergia primaverile e del conseguente calo dell’udito. Molti pensano che l’allergia stagionale colpisca soltanto il naso, ma non bisogna dimenticare che i due organi, naso e orecchie, sono tra loro collegati.

Ma cosa succede alle nostre orecchie? Perché ci sentiamo di meno?

A causa dell’allergia le trombe di Eustachio, che collegano l’orecchio medio e la rinofaringe, si ingrossano e di conseguenza il passaggio del liquido diventa più difficile. Questo può provocare una sensazione di ottundimento o di pienezza, e quindi un calo dell’udito. Inoltre, gli antistaminici che assumiamo per combattere gli altri sintomi dell’allergia aumentano la produzione di muco nelle zone interessate, dunque anche nel naso e nelle orecchie. L’aumento di muco, unito alle dimensioni ridotte del canale delle trombe di Eustachio, rende ancora più difficile ascoltare correttamente.

Ecco spiegato perché all’allergia primaverile è sempre legato un calo dell’udito. E lo stesso avviene quando abbiamo il raffreddore.

Un altro problema che si verifica in primavera è l’abbassamento della pressione all’interno dell’orecchio medio. Questa si verifica quando il nostro organismo non riesce a raggiungere subito la pressione esterna. Anche in questo caso può capitare di avvertire i suoni in modo ovattato e quindi più bassi. Il problema della pressione non è da sottovalutare. Se il calo dell’udito prosegue anche dopo la fine dell’allergia, è meglio rivolgersi subito ad uno specialista per una visita di controllo.

Rimedi per il calo dell’udito dovuto all’allergia primaverile

Purtroppo, non è possibile combattere del tutto il calo dell’udito dovuto all’allergia primaverile. Tuttavia, si possono seguire alcuni consigli pratici per rendere più sopportabile il periodo dell’allergia stagionale.

In primo luogo, vi consigliamo di contattare un immunologo o un allergologo che possa prescrivere la giusta terapia antistaminica, avendo cura di sottolineargli il vostro disagio uditivo.

In secondo luogo, sarebbe meglio evitare – quando possibile – prati, campi e zone cittadine con un’alta concentrazione di polline. A questo proposito, assicuratevi di pulire accuratamente i filtri dell’aria condizionata e di non stendere i panni all’aperto, per evitare di entrare a contatto con il polline per via indiretta.

Inoltre, un rimedio che può aiutare a “stappare” l’orecchio è quello di fare una dieta diuretica, con cibi cioè che aiutano il drenaggio dei liquidi. Servirà a diminuire la presenza di muco all’interno delle trombe di Eustachio. Fra gli alimenti diuretici ci sono:

  • asparagi
  • melanzane
  • cavoli
  • broccoli
  • carote
  • tisane a base di tè e caffè.

Non dimenticate infine di prendervi cura anche del vostro apparecchio acustico. Sebbene non soffra di allergia stagionale può “soffrire” a causa del cambio di stagione. In primavera infatti si verificano improvvisi sbalzi di temperatura e un generale aumento dell’umidità, nemica giurata delle protesi acustiche. Vi consigliamo quindi di prestare maggiore cura alla manutenzione del vostro apparecchio acustico, asciugandolo più di frequente con un panno asciutto e utilizzano gli appositi deumidificatori. Un corretto funzionamento della protesi acustica può aiutare a contrastare il calo dell’udito che si presenta assieme all’allergia primaverile.

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