Storie

La sconfitta del silenzio e l’armonia del suono

l'armonia del suono
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Per una persona che ama la vita, l’integrità psico-fisica è la condizione fondamentale per apprezzarne l’essenza. Un pensiero per la vita, e solo per la vita, ci è stato trasmesso da Epicuro: da ventitré secoli la sua filosofia non cessa di dirci che non può esserci autentica felicità senza il piacere. Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età, è bello occuparsi del benessere del nostro animo. Chi sostiene che, superando una certa età, “è troppo tardi”, è come se affermasse che non è più il momento di essere felici. I nostri sensi ci permettono di cogliere e apprezzare i piaceri che provengono dal mondo che ci circonda. Per questo dobbiamo cercare di mantenerli sempre efficienti.

“Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità.”

L’indebolimento dell’udito, l’ipoacusia, provoca un senso d’isolamento dalla realtà e priva delle gioie derivanti da una bella conversazione, incide sull’efficienza del nostro lavoro, non permette di apprezzare pienamente una melodia o di ascoltare il silenzio della natura che, in certi luoghi e in alcune circostanze, può diventare un concerto. Cominciamo ad andare meno al cinema, a teatro, non comprendiamo quello che ascoltiamo alla radio, alla televisione, rischiamo di non avvertire i pericoli durante la guida o in strada, mettendo a repentaglio la nostra incolumità e quella altrui. La frustrazione derivante dal constatare che i nostri interlocutori sono coscienti della nostra assenza, poiché non partecipiamo ai dialoghi, crea in noi un senso di inquietudine che aumenta sempre di più e ci conduce inevitabilmente verso l’esclusione e la solitudine.

“La frustrazione derivante dal constatare che i nostri interlocutori sono coscienti della nostra assenza, poiché non partecipiamo ai dialoghi, crea in noi un senso di inquietudine.”

Purtroppo qualche anno fa, dopo una brutta otite catarrale che non avevo curato opportunamente, mi sono sottoposto tardivamente a una visita specialistica. L’otorinolaringoiatra ha solo potuto constatare che avevo perduto una parte delle mie capacità uditive e che il processo oramai era irreversibile. Non c’era nessuna possibilità di riabilitarmi a condizioni ottimali. L’unica soluzione era di ricorrere a un apparecchio acustico. In questo settore, l’offerta è vastissima e la pubblicità invita a provare di tutto. Diventa, quindi, difficile scegliere e trovare la soluzione giusta. Le prime esperienze fatte furono molto deludenti, fino a quando riuscii a trovare un apparecchio di una nota casa americana che in buona parte risolveva i miei problemi. Naturalmente lo consigliai a degli amici che avevano le mie stesse difficoltà e in particolare a un medico che aveva perso quasi completamente l’udito. A differenza di quest’ultimo, io avevo raggiunto in qualche modo una capacità uditiva accettabile, mentre lui non riusciva a trarne alcun beneficio ed era entrato oramai in un tunnel senza uscita. Aveva abbandonato la vita sociale, aveva enormi difficoltà nell’esercizio della sua professione ed era disperato. Dopo tanto tempo che non lo vedevo, una sera lo incontrai a casa di amici comuni. Fui meravigliato di constatare che aveva ritrovato il piacere della conversazione, aveva recuperato lo spirito di una volta ed era di nuovo protagonista della sua vita. Fui curioso di conoscere cosa avesse prodotto questo miracoloso risultato e appresi la sua storia: per una serie di circostanze favorevoli, aveva conosciuto il dottor Andrea De Luca, un esperto audioprotesista che lavorava per la ReSound, una casa danese specializzata nella progettazione e nella produzione di apparecchi acustici, che lo invitò nel suo studio per provare questi apparecchi acustici dalla tecnologia avanzata e, come per incanto, il silenzio fu sconfitto!

“Come per incanto, il silenzio fu sconfitto!”

Le mie necessità andavano oltre la sconfitta del silenzio, aspiravo a ben altro. Dopo avere fissato un appuntamento con l’audioprotesista, mi recai presso il suo studio ed ebbi la fortuna d’incontrare una persona che, nonostante la giovane età, aveva un’esperienza professionale alle spalle di oltre venticinque anni. Una conoscenza immediatamente positiva che nei mesi successivi si è trasformata in una vera e propria amicizia. Ebbi subito la sensazione di avere a che fare con un uomo competente, preparato professionalmente, abile nell’utilizzare i supporti informatici e capace nell’adattare il software alle esigenze del paziente. Dopo essermi sottoposto gratuitamente a una visita medica presso uno specialista molto noto e apprezzato in città, ho sottoposto l’esito del mio esame audiometrico all’audioprotesista che ha così personalizzato gli apparecchi acustici alle mie necessità. Le apparecchiature, molto discrete e assolutamente invisibili, con scadenze periodiche, sono riadattate per migliorare sempre di più le loro prestazioni di percezione dei suoni. Da quando ho avuto la fortuna di adottare questi dispositivi riesco ad apprezzare nuovamente l’armonia del suono in tutte le sue caratteristiche: la stereofonia, la percezione della direzionalità, la naturalezza del parlato, le sfumature delle diverse fonti di provenienza dei rumori e dei suoni. Mi è tornata la gioia di vivere!

“Da quando ho avuto la fortuna di adottare questi dispositivi […] mi è tornata la gioia di vivere!”

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