Otoscan: i vantaggi dell'impronta acustica digitale
Se parli di personalizzazione degli apparecchi acustici la parola d’ordine è innovazione: Otoscan rappresenta lo spartiacque per rendere i dispositivi sempre più calibrati su misura.
Cos’è Otoscan e perché rappresenta un’innovazione in audiologia
Quando si parla di applicazione personalizzata degli apparecchi acustici la parola d’ordine è innovazione.
Ognuno di noi ha una morfologia diversa delle orecchie.
Il canale uditivo cambia da persona a persona e di conseguenza gli apparecchi acustici, per funzionare al meglio, devono essere personalizzati.
Negli ultimi periodi, proprio su questo aspetto importante del percorso di riabilitazione uditiva, la tecnologia ha compiuto un passo avanti grazie alla rilevazione digitale dell’impronta acustica.
Otoscan rappresenta l’alternativa perfetta al tradizionale rilevamento dell’impronta dell’orecchio con la pasta modellabile.
Questo innovativo strumento consente di riprodurre la forma del condotto uditivo attraverso una rilevazione al laser che si traduce in pochi minuti in un’ impronta 3D del padiglione e del condotto uditivo.
I vantaggi dell’impronta digitale rispetto al metodo tradizionale
I principali vantaggi sono:
- Non si hanno fastidi e non si subisce la classica manovra invasiva che normalmente avviene con il tradizionale metodo a pasta modellabile.
- Precisione digitale che riduce a valori assolutamente trascurabili la tradizionale tolleranza data dalla tradizionale manovra manuale.
- Durante la scansione dell’orecchio i dati vengono memorizzati in tempo reale ed è possibile inviarli via internet ai laboratori di lavorazione in modo tale da velocizzare e produrre, in tempi sempre più brevi, l’apparecchio acustico personale. Rimane inoltre negli archivi del centro acustico il “file” dell’impronta scannerizzata che risulta così utilizzabile senza dover effettuare ulteriori rilevazioni in periodi successivi.
Otoscan è la tecnologia innovativa adottata in esclusiva anche da alcuni centri acustici che fanno parte della nostra rete.
Scansione auricolare 3D vs impronta tradizionale: cosa dice la ricerca
Un recente studio pubblicato su Bioengineering ha analizzato il confronto tra le tecniche tradizionali di impronta auricolare e la scansione auricolare 3D, valutandone comfort, sicurezza e implicazioni cliniche in audiologia.
Lo studio ha coinvolto sia utilizzatori che non utilizzatori di apparecchi acustici, includendo anche una valutazione comparativa diretta tra dispositivi realizzati con entrambe le tecniche.
I risultati hanno evidenziato come la scansione auricolare 3D venga generalmente percepita dai pazienti come più confortevole rispetto alla tecnica tradizionale, pur confermando che entrambe le metodologie risultano sicure dal punto di vista clinico.
Tuttavia, la tecnologia digitale si distingue per tempi di esecuzione più rapidi e per una maggiore efficienza nel processo produttivo: se da un lato comporta costi iniziali più elevati, dall’altro consente di ridurre i costi operativi nel lungo periodo. Lo studio evidenzia inoltre come l’esperienza del professionista possa influenzare la valutazione delle tecniche e sottolinea che, in specifici casi clinici, la scansione 3D può rappresentare una scelta particolarmente indicata.
Con l’evoluzione tecnologica e l’ingresso di nuove generazioni di professionisti nel settore, la scansione auricolare digitale è quindi destinata a diventare sempre più centrale nella pratica audiologica.
Vantaggi per il paziente: comfort e precisione
Con la scansione digitale Otoscan il paziente beneficia di una procedura non invasiva e senza contatto, che rende l’intera esperienza più semplice e confortevole rispetto ai metodi tradizionali.
Durante l’acquisizione dell’impronta, il livello di comfort risulta significativamente maggiore e questo contribuisce a rendere il percorso audiologico più sereno e meglio tollerato anche da chi è particolarmente sensibile o ha difficoltà con le tecniche convenzionali. La precisione della scansione favorisce inoltre un migliore adattamento dell’apparecchio acustico, con un risultato finale più personalizzato ed efficace, mentre l’esperienza clinica nel suo complesso appare più moderna, professionale e centrata sulle esigenze del paziente.
Particolarmente importante è anche l’indicazione clinica della tecnologia nei casi più complessi, come nei pazienti con orecchio chirurgicamente operato, nei quali le tecniche tradizionali con materiali da impronta possono risultare meno agevoli o meno indicate.
In questo scenario, l’impronta acustica digitale si conferma una soluzione avanzata per chi desidera apparecchi acustici su misura altamente precisi, tempi di consegna più rapidi e un approccio tecnologico all’avanguardia in ambito audiologico.
Otoscan si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo un sistema moderno, efficiente e orientato al benessere del paziente, rappresentando oggi una delle evoluzioni più significative nella personalizzazione degli apparecchi acustici.