Curiosità sull’uditoUdito bambini

“Ai compagni di classe di mia figlia che ha problemi uditivi”

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Cosa si prova a essere la madre di una bambina con problemi uditivi che, a causa della sua ipoacusia, viene costantemente isolata dai suoi compagni di classe?

Kerri Goff ha scritto una lettera molto toccante e fortunatamente ha dato a Specialisti dell’udito la possibilità di tradurla per condividerla e farla leggere a quanti più è possibile raggiungere, perché le emozioni non hanno confini.

I problemi uditivi non dovrebbero essere oggetto di discriminazione

È una lettura forte ma ne vale la pena, tutti possono fare qualcosa, anche poco, per superare simili discriminazioni. Di seguito, il testo integrale:

 “L’avete notata?

Quella ragazza piccola e un po’ più bassa della media nella vostra classe? È molto tranquilla e di solito parla solo quando le rivolgete la parola. Ha dei lunghi capelli castani con dei bellissimi riflessi biondi dietro i quali solitamente le piace nascondersi. Può sembrare minuta, ma la sua determinazione è grande.

Penso che alle volte si senta sola.

Avete notato il colore dei suoi occhi, nascosti dietro i suoi occhiali? Sono marroni, ma la tonalità cambia in base al suo umore e in base ai colori che indossa. Se vi prendeste del tempo per esplorarli, potreste scoprire quanto sono belli e così molto altro.

Lei vuole solo trovare il suo posto.

Avete notato che alle volte passa il tempo con quel gruppo di bambini della vostra scuola, quei bambini sordi e con problemi uditivi? Beh, in un certo senso, comunque. Lei parla il linguaggio dei segni con loro, ma il suo modo di parlare è molto chiaro.

Quanto ci sente, potreste chiedervi. Beh, lei suona il violino in un’orchestra, quindi dovrebbe essere in grado di sentire qualcosa – potreste dire.

Lei ha problemi uditivi e indossa degli apparecchi acustici viola.

Ha difficoltà nel sentire in ambienti molto grandi, con scarsa qualità acustica e molto rumorosi, come la caffetteria e la palestra. Se chiamaste il suo nome, potrebbe non rispondervi e potreste pensare che sia maleducata.

In verità, lei è molto gentile.

Lei cammina più veloce che può tra le classi, ma è dovuto alla sua piccola statura, tre dei suoi passi potrebbero equivalere a uno dei vostri. Lei si nasconde più che può da voi e dal resto del mondo in quel minuscolo nascondiglio del suo corpo. Forse avete notato che lei cammina in maniera impercettibilmente claudicante, è perché ha un problema alla schiena.

Ma probabilmente non avete visto le cicatrici che nasconde sotto i suoi vestiti e i suoi capelli. Lei vi racconterà di sé, ma solo se glielo chiedete.

Qualche volta potreste vederla con dei cavi che spuntano fuori dalla sua maglia. Lei detesta i giorni in cui deve indossare il monitor cardiaco o il monitor della pressione sanguigna a scuola. Lei ha sempre del Motrin nel suo armadietto per lenire il dolore e con un timido sorriso sul suo volto cerca di nascondere come si stia realmente sentendo.

Lei soffre alle volte, in un modo che non possiamo immaginare, sia fisicamente che emotivamente.

L’avete vista al ballo? Era davvero bellissima e audace in quel blu marine. Per l’occasione, ha anche lasciato gli occhiali a casa. Sembrava come se si sentisse bella e sicura di sé quando entrò nella scuola, a testa alta, senza un amico al suo fianco. Trovò gli altri bambini come lei e quella sera ballarono e si divertirono molto.

Poi venne il lunedì e lei era nuovamente sola.

Come voi, lei vuole solo sentirsi parte del gruppo.

L’avete mai salutata fra i corridoi? Avete mai provato a chiamare il suo nome di modo che lei possa fermarsi e girare la testa per guardarvi dritto negli occhi con i suoi bellissimi e illuminati dalla sorpresa e dalla felicità?

Dovreste veramente provare a conoscerla bene, perché è molto divertente trascorrere del tempo con lei.

Ha un incredibile senso dell’umorismo, un’ironia e una verve sarcastica, anche sulla sua condizione. Avete mai sentito riderla di pancia? Una risata così profonda che vi chiedereste sorpresi com’è possibile che una risata simile possa provenire da una bambina così piccola. La sua risata è contagiosa e lo è sempre stata.

Dovreste realmente arrivare a conoscerla.

Lei ha così tanto da offrire e così tanto da dire e sarebbe un’amica fantastica per voi…se solo gliene deste la possibilità. Dovrete sempre fare il primo passo per incoraggiarla a superare le barriere che uniscono i vostri mondi.

Sì, lei è a metà fra due mondi, uno sordo e uno che ascolta, ma lei non sente di appartenere totalmente né all’uno né all’altro.

Lei sembra sola qualche volta, ma lei è una forte, lo è per davvero.

Lei è intelligente. Lei può parlarvi di ciò che succede, dei suoi libri preferiti e della musica che ama ascoltare quando è sola nella sua stanza. Lei ha così tanto da dare a questo mondo, se solo voi gliene deste la possibilità.

Per favore.

Per favore, invitatela nel vostro mondo.”

Cosa ne pensate? Avete provato esperienze simili sulla vostra pelle o in persone che vi sono vicino? Siete stati discriminati o conoscete chi è stato emarginato a causa di problemi uditivi? Parlatene con noi se volete condividere la vostra storia.

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