Udito

L’udito è, fra tutti e cinque i sensi, quello che maggiormente ci permette di comunicare con gli altri. È grazie ad esso che possiamo ascoltare le parole d’affetto dei nostri cari, che possiamo emozionarci ascoltando una canzone, che possiamo innamorarci del suono di una risata. Ed è proprio per non perderci nemmeno una delle gioie che la vita ci offre attraverso l’udito che dobbiamo prendercene cura.

Abitudini scorrette, come quella di utilizzare i cotton fioc per pulire le orecchie o di ascoltare la musica con gli auricolari a volume troppo elevato possono provocare una perdita uditiva. Tuttavia, la causa più diffusa di un calo dell’udito (ipoacusia) è l’avanzare dell’età. Anche le cellule del sistema uditivo infatti invecchiano come assieme a tutto l’organismo, e possono riscontrare delle difficoltà a cogliere ed elaborare i suoni.

Ci sono numerosi campanelli d’allarme che possono indicare una perdita uditiva: alcuni di essi vengono riconosciuti non dalla persona che ne soffre, ma dai suoi parenti o amici. Fra i più comuni, possiamo elencare le problematiche che si presentano durante le seguenti situazioni quotidiane:

udito - perdita capacità cognitive

Declino delle capacità cognitive

La mente, privata degli stimoli sonori, è più soggetta a deficit della memoria, dell’attenzione e della capacità logiche

udito - scarsa propensione attività sociali

Poca propensione all’attività sociale

La paura di essere giudicati a causa dei problemi di udito spinge a diminuire i contatti sociali e anche a isolarsi

udito - difficoltà ascolto dispositivi

Difficoltà nell’ascolto di dispositivi

Si tende ad alzare troppo il volume della TV e si hanno difficoltà a seguire le conversazioni telefoniche

udito - stress

Stress

Non riuscire ad ascoltare gli altri o a comunicare con loro in modo chiaro può provocare situazioni di forte stress

Anche se questi campanelli d’allarme non si sono ancora presentati o non sono così evidenti, vi consigliamo ugualmente di tenere sotto controllo il vostro udito. La prevenzione è fondamentale per poter intervenire in modo efficace. Il cervello infatti, se viene privato troppo a lungo degli stimoli sonori, ha difficoltà a riabituarsi a sentire, anche con le soluzioni uditive più tecnologiche.

Raccomandiamo quindi, soprattutto a coloro che hanno passato i cinquanta, di effettuare un controllo dell’udito almeno una volta all’anno.