Problemi di udito

Sentire male non vuol dire rinunciare alla vita

sentire bene
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Sentire male o poco è un problema molto diffuso, anche se sono ancora in pochi quelli che si rivolgono a un professionista o a uno specialista per cercare di risolvere il disturbo tramite l’utilizzo degli apparecchi acustici. Sicuramente scegliere di adottare dei dispositivi elettronici in grado di compensare il calo uditivo, aiuta a recuperare fiducia in se stessi e a sentirsi “normali”. Quale che sia la scelta fatta, avere l’ipoacusia non deve mai essere il motivo per rifiutare le occasioni di socialità che, soprattutto in estate, abbondano. Una grigliata con gli amici, una scampagnata o una gita fuori porta, come fare per non dire più “no” a questi momenti e riuscire a viverli senza stress e con serenità? Caso mai, seguendo questi consigli si potrà provare a superare la difficoltà di trovarsi in situazioni “caotiche” per l’udito.

Cosa fare per non sentire male?

  1. Provare a usare uno degli accessori di ricezione del suono a distanza dalla fonte disponibili per gli utilizzatori di apparecchi acustici. Al giorno d’oggi esistono molte risorse preziose per migliorare la prestazione e l’efficacia dell’uso dei dispositivi per l’udito;
  2. Cercare di tenere il volume della musica di sottofondo basso e se la musica è un po’ troppo alta, meglio scegliere un posto lontano dalle casse così il suono della voce delle altre persone presenti potrà giungere più chiaramente alle orecchie;
  3. Essere sempre a favore di luce, per leggere il labiale, strumento utilissimo quando si hanno problemi di udito, è preferibile avere sempre il sole alle spalle ed evitare che la persona con cui si sta mantenendo il contatto visivo sia controluce;
  4. Concedersi delle pause, per riposare sia la mente sia l’udito dall’affaticamento del sentire, così si può riprendere ad ascoltare con attenzione con un po’ meno stress;
  5. Provare a conversare con gruppi di poche persone alla volta e accettare il fatto di non poter sentire tutte le altre conversazioni che si stanno svolgendo attorno;
  6. Comunicare senza vergogna di non sentire bene, così facendo si predispone l’interlocutore ad adottare un modo di parlare più lento e meno frammentato, oltre a prepararlo a rispondere con più calma nel caso gli fosse chiesto di ripetere quanto appena detto;
  7. Non dimenticare il senso dell’umorismo: è un’uscita di piacere, perché stressarsi? Scherzare sulle proprie difficoltà e cercare complicità con i propri interlocutori rispetto al fatto di sentire male è il primo passo per accettare senza troppi nervosismi l’ipoacusia.

Sentire male non è un male incurabile e la strada per la soluzione migliore è più accessibile di quanto si possa pensare.

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